‘Si viene e si va’: uso dei verbi andare e venire


Come diceva Ligabue, famosissimo cantante italiano che imparerete a conoscere (e forse anche ad apprezzare) in una sua celebre canzone di qualche anno fa “si viene e si va, comunque ballando”. Il celebre cantante emiliano da bravo italiano sa come usare correttamente questi verbi ma per uno studente alle prese con gli inizi dello studio della nostra lingua non è affatto un’impresa facile.

La differenza ed il giusto utilizzo si imparano un po’ con la conoscenza grammaticale ed un po’ con la pratica e l’abitudine. Fare conversazione, parlare, esercitarsi, sbagliare, restano infatti sempre momenti fondamentali per acquisire fluidità della lingua.

Ma veniamo alla conoscenza di questi due verbi. Sia “andare” che “venire” sono verbi di movimento che esprimono uno spostamento verso un luogo o da un luogo ma in direzioni diverse. Con un po’ di pratica capirete che non è nulla di troppo complicato ed imparerete ad usarli nel modo giusto senza fare figuracce.

Andare” esprime il movimento verso un luogo nel quale non è presente il nostro interlocutore ovvero la persona con la quale stiamo parlando, ed è seguito di solito dalla preposizione “a”: “Sai Luca, domani vado al mare” oppure “lunedì ho intenzione di andare al cinema”, “Stasera andiamo al ristorante”, “La scorsa estate Chiara e Lucia sono andate in Spagna”, “Domani io e Andrea andiamo a bere un aperitivo in centro”.

Il verbo “venire” invece indica il movimento verso il luogo in cui si trova la persona con cui si parla, esprime cioè il recarsi in un luogo in cui è presente il nostro interlocutore. Ad esempio: “vengo a prenderti a casa alle 9”, “Vengo al cinema con te domani sera”, “Vieni in pizzeria sabato?”“Elena viene alla festa domani?” (è sottointeso che alla festa ci sia anche io), “La scorsa estate Luca e Paolo sono venuti in Grecia” (è sottointeso che in Grecia ci fosse anche chi parla), “Sabato verrò con te a cena a casa di Chiara.

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Esistono poi in italiano degli usi particolari dei verbi andare e venire. Ad esempio in italiano per chiedere a qualcuno come sta si usa il verbo andare: “Come va? Va tutto bene”. Oppure si usa per esprimere il proprio essere d’accordo con qualcuno o su qualcosa: “Mi accompagni dal dottore domani? Va bene”. “Vuoi studiare matematica con me oggi pomeriggio? Va bene.” Il verbo andare si usa anche per esprimere un obbligo e una necessità: ad esempio “Le regole vanno rispettate” o “Le tasse vanno pagate” vuol dire che bisogna rispettare le regole e bisogna pagare le tasse.

Il verbo venire viene invece usato in alcuni casi in alternativa al verbo essere, come constatazione e non come obbligo: “le tasse vengono pagate dalle persone oneste”. Si utilizza il verbo venire anche per indicare la provenienza da un luogo se accompagnato da una preposizione articolata: “Vengo dall’Inghilterra”, “Vengo da casa mia”.

Abbiamo fatto un po’ di chiarezza sull’utilizzo corretti dei verbi andare e venire? Andiamo a fare pratica!


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