Andiamo alla mostra su Escher al Chiostro del Bramante


Quanti di voi conoscono Piazza Navona? Praticamente tutti visto che è una delle piazze più famose ed affascinanti della città. Dopo aver fatto una passeggiata in questo luogo che regala ad ogni ora suggestioni diverse ci allontaniamo un po’, ma non troppo, ed in una piazzetta laterale troviamo la chiesa di Santa Maria della Pace con la sua meravigliosa facciata convessa e l’annesso Chiostro del Bramante. Qui da qualche anno vengono allestite interessanti mostre d’arte che vale la pena vedere anche solo per il luogo splendido che le ospita.

mostra di escher a roma - 2014

In questo periodo – dal 22 settembre fino al 22 febbraio – si può andare al Chiostro del Bramante ad ammirare la mostra sul geniale incisore e grafico olandese Maurits Cornelius Escher. L’artista tra l’altro visse molti anni in Italia e fu profondamente affascinato ed influenzato dal paesaggio naturalistico ed architettonico italiano. L’amore per l’Italia determinò gran parte del lavoro di Escher grazie anche alla sua straordinaria capacità di osservazione in grado di cogliere ogni piccolo dettaglio e trasformarlo in suggestione. Troviamo esposte molte opere realizzate in paesini del Sud Italia (soprattutto Campania, Sicilia e Molise), molte in Toscana (per esempio l’opera “Tetti di Siena”) e molte a Roma (splendida l’opera Notturno romano: il Colosseo) dove l’artista visse molti anni nel quartiere di Monteverde vecchio.

La mostra inizia con il percorso italiano di Escher e si estende poi in un itinerario che si allarga ad altri paesi europei, alla cultura Art Nouveau da cui l’artista fu molto influenzato, alla psicologia, alle leggi della percezione visiva, alla geometria, alla cristallografia e alla matematica. Grazie anche all’audio-guida multilingue che vi verrà data all’entrata ci si può immergere nel geniale mondo di Escher e nelle sue prospettive stranianti che mettono in dubbio le nostre convinzioni. Si resta affascinati a guardare i suoi quadri alla ricerca di un senso e della giusta interpretazione, che di fatto non esiste.

M.C. Escher, Relatività, Litografia, 1953.

M.C. Escher, Relatività, Litografia, 1953.

La mostra propone anche varie occasioni di interattività che permettono di vivere in prima persona il mondo di Escher: si possono sperimentare le leggi della percezione visiva della Gestalt utilizzate da Escher nelle sue opere geniali, si può entrare in una stanza-specchio in cui scattare foto e diventare così protagonisti dell’esperienza escheriana e ci sono varie occasioni di gioco in cui mettersi alla prova con prospettive diverse, lo spazio e le forme.

Una mostra bellissima che vi suggeriamo per vivere Roma e scoprire un artista geniale che ha tanto amato la città eterna e l’Italia.


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